Cani randagi fanno una strage di anatre e cigni alla villa comunale di Pozzallo
I poveri animali sono stati dilaniati probabilmente dallo stesso branco che aveva iniziato a destare preoccupazione dopo che, nella notte tra sabato e domenica, aveva sbranato dei gatti
(11 marzo 2019)
Che cosa è successo questa notte alla villa comunale di Pozzallo? Non è ancora ben chiaro, sta di fatto che quasi tutti gli animali che dimoravano al loro interno, e che erano quasi un’attrazione, soprattutto per i più piccoli, sono stati uccisi. Dilaniati, probabilmente dallo stesso gruppo di cani randagi che nei giorni scorsi era stato segnalato nel comune marittimo e che aveva iniziato a destare preoccupazione dopo che, nella notte tra sabato e domenica, aveva sbranato dei gatti davanti ad alcune persone.
In città in queste ore non si parla d’altro, ma nessuna dichiarazione ufficiale è ancora arrivata da amministratori e consiglieri. Quello che non si capisce è come possano aver fatto questi cani ad entrare di notte nella villa. Probabilmente una delle porte laterali è stata lasciata aperta e gli animali si sono precipitati nella vasca, vuota in attesa degli interventi di manutenzione e pulizia in programma stamattina, per divorare le anatre, una decina circa, e due cigni neri. “Una scena straziante – commenta il veterinario che da sempre li ha avuti in cura, il dr. Enrico Asta – per le anatre mute non c’è stato nulla da fare, uno dei due cigni è morto poco fa e il secondo presumo nelle prossime ore perché le ferite sono gravissime. Si sono salvati solo i due pavoni, maschio e femmina. Gli animali li ho cresciuti io e tutti li adoravano, i cigni Cesare e Cleopatra li abbiamo messi lì con tanto amore. Zingarella era l’anatra che faceva gli onori di casa. A questo punto credo che toglierò i pavoni dalla villa e non vi metterò più altri animali, a meno che dall’amministrazione non arrivino rassicurazioni ben precise relativamente alle porte ben chiuse e alla gabbie idonee”.
A Pozzallo, numeri alla mano, non si può espressamente parlare di un allarme randagismo, ma ora la paura è che questi cani, forse tre, normalmente docili e inoffensivi, facendo branco possano diventare pericolosi anche per l’uomo. Non è la prima volta, tra l’altro, che si verificano episodi simili; in un altro caso erano state delle galline ad essere prese di mira, ma mai il bilancio era stato così pesante.
Valentina Frasca